lunedì 17 settembre 2018

Salmorejo e pesce spada alla griglia


Ultimi scampoli d'estate qui in Sicilia.
Settembre si è cambiato d'abito con agosto e, nonostante siamo ritornati alla solita routine, cerco di godermi le sue giornate e di ricaricarmi della sua energia.
Si, perché settembre  mi infonde nuova linfa e mi stimola.
Sin dai tempi della scuola questo mese per me ha rappresentato  l'inizio di nuove avventure e  nuovi progetti.



L'evoluzione naturale del periodo di quiescenza estivo (sarebbe troppo parlare di relax), quasi come se in un momento preciso dell'anno io mi metta in "stand by" e aspetti  questo mese per premere la modalità "on".
Perché  in "off" non lo sono mai, né per indole né per forma mentis: io devo sempre industriarmi in  qualcosa anche quando apparentemente sembra che stia oziando.
Tutto questo prologo per dire che finalmente pubblico questa ricetta dello scorso anno, perché non postare con cadenza regolare non significa che non cucini o, ancor peggio, che abbia smesso di sperimentare. Ma che ho solo bisogno dello stimolo per ricominciare a divulgarlo sui social con i quali, ahimè, ho un rapporto conflittuale.
Se avete del pane raffermo da smaltire
vi consiglio questo salmorejo, una zuppa fredda originaria della città spagnola di Cordova che si serve accompagnata da uova sode e prosciutto crudo.
Io l'ho servito con del pesce spada grigliato e mi è piaciuto molto l'abbinamento.
La ricetta l'ho trovata su Giallo Zafferano

Ingredienti:

  • 4 panini raffermi
  • 800 g di pomodori maturi
  • uno picchio d'aglio (facoltativo)
  • un bicchiere d'acqua
  • olio extra vergine d'oliva q.b.
  • sale q.b.
Procedimento:
Prelevate la mollica dai panini, mettetela in una ciotola e bagnatela con l'acqua.
Spellate i pomodori, tagliateli a cubetti e uniteli alla mollica di pane. Mettete tutto dentro al mixer, salate, unite lo spicchio d'aglio e iniziate a frullare e aggiungete tanto olio quanto serve a ottenere una vellutata cremosa e densa.
Trasferite il tutto in una ciotola, coprite e fate riposare in frigo per almeno 2 ore.
Servite ben freddo.





Cucinando a suon di:



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