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Primo post del 2015...Je suis Charlie


Non avrei mai creduto di inaugurare il 2015 in questo modo ma, mentre scrivo, dai Tg arrivano le immagini dei due blitz in cui sono stati uccisi gli attentatori che, a Parigi in pochi giorni, hanno lasciato una lunga scia di sangue.
Non si può tacere, non si possono chiudere gli occhi e far finta che tutto questo sia lontano dal nostro universo.
Tutti siamo la Francia, tutto l'Occidente è preso di mira e nessuno Stato è totalmente al sicuro.
Paura, confusione e smarrimento sono solo alcune delle sensazioni che sto provando in questi ultimi tre giorni.
Non voglio pensare che tutto questo possa creare un "effetto domino", non voglio credere che la Francia possa essere il primo tassello che, una volta spinto, fa cadere ritmicamente tutti gli altri, non riesco minimamente a concepire che la nostra libertà potrebbe essere limitata per ragioni di sicurezza nazionale.

Circolano  voci di "pecche" dei Servizi Segreti francesi.
All'indomani delle stragi si sente dire che tutta questa carneficina poteva essere evitata se solo i controlli fossero stati più massicci e se alcuni messaggi non fossero stati sottovalutati.
E in Italia? E' confermata la presenza di cellule jihadiste  ma coloro che devono proteggerci sostengono che la situazione è sotto controllo: si conoscono i nomi dei possibili foreign fighters  e resta elevatissimo il livello di allerta.
Intanto arrivano nuovi messaggi di minaccia alla sicurezza del nostro Paese e io mi chiedo: "Come potremo sopravvivere a questo stillicidio mediatico? Come faremo a non farci sopraffare dalla psicosi? Come farà il popolo francese a riappropriarsi della propria libertà?".
E penso che...
Colpire la redazione di un giornale satirico ha simboleggiato mirare al cuore della Francia tentando di uccidere la LIBERTA' intesa in tutte le sue sfumature. Colpire Charlie Hebdo ha rappresentato l'assassinio della libertà di espressione nella forma più dissacrante, la satira appunto, e proprio per questo si DEVE andare avanti per difendere la LIBERTA' di opinione di ognuno.
Colpire le forze dell'ordine - non potrò mai dimenticare l'immagine del poliziotto disarmato giustiziato a sangue freddo - ha dimostrato l'inefficienza  degli organi di difesa.
Colpire un supermercato ebraico ha riportato alla memoria l'antisemitismo e la follia hitleriana.
Non voglio polemizzare sul contenuto della rivista, non voglio dissociarmi come già qualcuno ha fatto.
Ma Je suis Charlie perchè la LIBERTA' D'ESPRESSIONE va difesa ad ogni costo.
Chi ci ha preceduto ha sacrificato la propria vita per consegnarci uno Stato in cui  le libertà fondamentali siano riconosciute e tutelate e non può bastare la strategia del terrore per rinunciare a tutto questo.


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