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Le chiacchiere di Assunta la Cuoca dentro

Dal lontano 2014 mi ero ripromessa di provare la ricetta di queste bellissime chiacchiere viste sul blog della talentuosissima Assunta - La cuoca dentro e ieri pomeriggio  all'ennesima richiesta di mia figlia, già in aria di Carnevale, mi sono cimentata.



Che dire?!? Sono leggerissime, "bollosissime" e durante la cottura assorbono pochissimo olio, il che non guasta ;)


Con questa dose ho ottenuto un vassoio grande, visto che la sfoglia va tirata molto sottile.



La ricetta originale è del Maestro Iginio Massari ma io ho riportato fedelmente la ricetta postata da Assunta e tra parentesi ho scritto le mie modifiche.
Non avendo nonna papera quindi  steso la sfoglia con il mattarello.  
Il perchè della manitoba? Il Maestro Massari riponde:
La manitoba è una farina forte ricca di glutine che ha la capacità di stendersi sottile, sottile senza rompersi. Normalmente si utilizza nei fritti che hanno la necessità di svilupparsi senza lieviti, assorbendo pochissimo olio di frittura”.

Chiacchiere – da “Non solo zucchero 2” di Iginio Massari

Ingredienti:
  • 500 g di farina manitoba
  • 60 g di zucchero
  • 60 g di burro morbido
  • 175 g di uova (le mie erano 3 piccole)
  • 5 g di sale fino
  • 50 g di marsala (io grappa)
  • la buccia grattugiata di un limone
  • i semi di un baccello di vaniglia (io una bustina di vanillina)
  • olio di arachide per friggere q.b.
  • zucchero a velo per spolverare q.b.

Mettete sul piano di lavoro la farina a fontana, unite il resto degli ingredienti ed impastate fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio e vellutato. Lasciatelo riposare a temperatura ambiente coperto con del cellophane per circa un’ora.
Stendete l’impasto molto sottilmente, penultima tacca della macchina per tirare la sfoglia, tagliare dei rettangoli e inciderli al centro.
Immergete poche chiacchiere alla volta in abbondante olio di arachide a 176°.
Rigiratele velocemente e lasciatele sgocciolare su carta assorbente da cucina.
Spolveratele abbondantemente con lo zucchero a velo.




Cucinando a suon di...


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