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Pesto alla genovese...almeno ci ho provato

Amo la cucina italiana e amo cimentarmi come posso nella preparazione di ricette tipiche regionali. Vivo la tipicità  come bagaglio di conoscenza e competenze che andrebbero tutelate e tramandate con  diligenza al fine di creare nelle nuove generazioni la brama di innovazione associata all'amore per la tradizione.




Sono siciliana, il pesto alla genovese non è certamente un piatto  nelle mie corde ma  lo adoro e piuttosto che affidarmi alla grande distribuzione ho preferito documentarmi (clicca qui) e, solo successivamente, mettermi all'opera.


Parto subito dai miei errori: ho frullato con  il Multipro (Kenwood) e, invece delle più indicate trenette, ho utilizzato degli spaghetti, inoltre sia il basilico a foglie piccole che l'olio extra vergine d'oliva non sono liguri d.o.p.
Suggerimenti: per non far annerire il pesto ho unito un cubetto di ghiaccio nel momento in cui ho iniziato a frullare il basilico
Ho seguito la ricetta così come riportando qui


 Ingredienti per 6 persone:
  • 50 g di basilico a foglia piccola
  • mezzo bicchiere di olio extra vergine d'oliva
  • 2 spicchi d'aglio
  • un cucchiaio di pinoli
  • 6 cucchiai di parmigiano reggiano
  • 2 cucchiai di pecorino sardo
  • sale q.b.


Preparazione:
Nella vaschetta piccola del frullatore (Multipro) riducete in crema l'aglio e il sale.
Aggiungete gradatamente le foglie di basilico perfettamente asciutte, un cubetto di ghiaccio e frullate per pochi secondi interrompendo spesso per evitare che le lame, surriscaldandosi, facciano annerire le foglie.
Unite i pinoli, il parmigiano e il pecorino e continuate a mixare fino a ottenere la consistenza desiderata (a me piace non troppo vellutato), in ultimo aggiungete a filo l'olio.


In cucina con me:



Cucinando a suon di...







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